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La chiesa di San Silvestro

 
     
 

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 ::. Monti della Laga | Escursioni | La chiesa di S.Silvestro a Colle d'Arquata (985 mt)

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::. Difficoltà: T (facile; il difficile è trovarla aperta!)
::. Dislivello: nessuno!
::. Durata: libera!
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Da Wikipedia, l'enciclopedia libera:

"La chiesa di San Silvestro, di epoca rinascimentale, gode di una splendida posizione panoramica. Costruita sopra uno sperone di roccia a strapiombo sulla vallata, sorveglia l'intero territorio. È dedicata a San Silvestro papa e, con molta probabilità, è stata edificata su un luogo già precedentemente consacrato a culti naturalistici.

L'interno del piccolo edificio religioso è costituito da un'unica aula rettangolare che prende luce dalle due finestre che si aprono sui lati dell'ingresso al di sopra del quale si legge incisa la data 1510. L'ambiente è riccamente decorato con affreschi del XIV secolo e del XVI secolo, quest'ultimi datati con certezza dopo i recenti restauri conservativi.

La maggior parte delle decorazioni pittoriche appartiene all'opera di Dionisio Cappelli, pittore nato ad Amatrice, in provincia di Rieti, nell'anno 1450 e molto attivo nelle zone limitrofe alla sua provenienza. In questa chiesa ha dipinto anche l'ultima opera che gli è stata attribuita.

A lui appartengono le figure dei santi presenti nell'abside rettangolare quali: San Paolo, San Pietro, Santa Caterina, la Madonna che allatta e San Silvestro col drago. Il santo è raffigurato seduto e benedicente sul trono pontificale, abbigliato con veste bianca, un mantello rosso, la tiara ed il pastorale. Ai suoi piedi, alzando il corpo, verso la sinistra dell'immagine, il drago.

Le pareti laterali presentavano altri affreschi del Cappelli che si sono degradati a causa dell'umidità. Il più significativo era l'immagine di sant'Amico di Rambona ritratto, secondo la tradizione agiografica, con l'accetta in spalla ed il lupo 'pentito' che, carico di legna e condotto a cavezza, lo aiutava in sostituzione del suo asino da soma.

Questo santo, proveniente da Camerino, scelse di praticare la sua vita di eremita nei pressi di un bosco, sopra il paese di Colle, vicino alla sorgente di Santa Maria di Chiarino. La tradizione vuole che egli condividesse la sua vita solitaria con un asino che lo aiutava a portare la legna fino alla grotta che aveva scelto come dimora, ma il suo asino fu ucciso da un lupo. Il santo redarguì il feroce lupo che si inginocchiò e 'pentito' lo aiutò nel trasporto della legna.

La piccola crocifissione del timpano appartiene anch'essa a Dionisio Cappelli ed alla sua base si legge: 'Questa facciata affatta pengere don Vincentio Maffa de Calabria retore de dea eclesia 1511'.

Sul campanile a vela è posta una sola campana che reca un'iscrizione a caratteri gotici e la data 1389."

Per ulteriori informazioni: it.wikipedia.org/wiki/Colle_di_Arquata

Nota:
Più volte eravamo stati a Colle d'Arquata e ogni volta che abbiamo fatto visita alla chiesetta, con la speranza di trovarla aperta, siamo rimasti delusi. L'unica possibilità di sbirciare all'interno è rappresentata da un foro, sull'anta della finestra a sinistra della porta d'ingresso, forse realizzato dai visitatori delusi di trovarla sempre chiusa.

Il 17.08.2013 la fortuna ha voluto che, complice una grigliata, la chiesetta fosse aperta ... non al visitatore interessato, ovviamente, ma comunque aperta! Alla domanda: "E' possibile dare un'occhiata?", la risposta è stata: "Sì, ma deve restare sulla porta ..."

Meno male che, sotto gli effluvi delle bistecche di pecora, il controllo non è stato severo e così si è  potuto ammirare (e anche fotografare) gli affreschi di Dionisio Cappelli.

Un vero peccato però vedere la chiesetta trasformata in dispensa ...
 

 
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