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Sul Sentiero delle Scalette

 
     
 

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 ::. Monti della Laga | Escursioni | Cima Lepri per il Sentiero delle Scalette da S. Martino

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::. Difficoltà: EE (molto difficile)
::. Dislivello +/- 1450 mt
::. Durata complessiva 1 giornata
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Cascata delle Scalette
 

 

 
 


Il Sentiero delle Scalette risale alla destra dell'omonima cascata il lungo scivolo, formato dal Fosso di Pié di Lepre, che incide il versante Occidentale di Cima Lepri.

L'itinerario proposto rappresenta uno splendido anello che, partendo da Monte Doro, segue inizialmente un antico ed esposto sentiero dei pastori e dopo aver raggiunto Cima Lepri prosegue verso sud fino allo stazzo della Solagna. Oltrepassato l'omonimo fosso arriva allo stazzo di Mezzo tramite un panoramico sentiero a mezza costa, attraversa quindi il Fosso di Selva Grande risale il colle di Balzi Classette e dopo averlo ridisceso, raggiungendo il Sentiero Italia, lo aggira verso nord. Si costeggiano quindi lungamente, alla base, le splendide balconate di Cima Lepri fino a raggiungere di nuovo Monte Doro.

Da Amatrice si raggiunge Retrosi, si prosegue incontrando le frazioni di Ferrazza e San Martino fino ad arrivare nei pressi dell'omonima chiesetta (1150 mt) dove inizia l'escursione.

Inizialmente si percorre la carrareccia per circa 2 km, poco prima di attraversare il Fosso di San Martino questa diventa un sentiero che, risalendo il versante nord di Monte Doro, permette di raggiungere Colle Piano. Dal colle sono ben visibili, alla destra della cascata, due macchie di alberelli in mezzo alle quali passa un sentierino che sale obliquando verso sinistra (tracce di sentiero, segni).

Questo, ripido ma agevole, risale il pendio offrendo magnifiche vedute sui lisci gradoni di arenaria (le Scalette) fino a raggiungere il Fosso Pié di Lepre.

Scavalcato il fosso si continua a salire liberamente seguendo il filo di cresta verso sinistra, molto panoramico, sino a congiungersi con la cresta di Peschio Palombo nei pressi della selletta Pié di Lepre e da qui rapidamente in vetta.

Dalla cima si prosegue verso sud, si attraversa la zona Tara Bella e si scende ai ruderi dello stazzo della Solagna (1981 mt). Qui è d'obbligo una doverosa sosta ad ammirare il ripidissimo Fosso della Solagna le cui acque più in basso vanno a formare la bella cascata delle Barche.

Dallo stazzo si continua a sinistra a scavalcare un primo fosso per poi scendere in modo deciso, traversando prima un altro fossetto e poi aggirando un costoncino, fino a raggiungere il Fosso della Solagna poco al di sotto di una serie di piccoli salti. Attraversato il fosso un sentierino, nascosto tra l'erba, permette di risalire al di sopra del tratto ripido a quota 1907 mt.

Qui parte un bel sentiero, molto panoramico, che incide il versante sud-ovest di Pizzo di Moscio e che conduce allo splendido balcone ospitante i ruderi dello stazzo di Mezzo (1796 mt) al centro della Valle di Selva Grande.

Si scende quindi ad attraversare il Fosso di Selva Grande (molto bello l'angolo dove  convergono i fossi di Monte Pelone, di Selva Grande e quello proveniente dal versante sud di Pizzo di Moscio) per poi risalire ai ruderi dello stazzo della Pacina (1740 mt), nei pressi dell'omonima cascata, ed infine ai 1803 mt di Balzi Classette. Scavalcato il colle si scende fino ad incrociare, nei pressi del Fosso di Gorzano, il Sentiero Italia (SI) proveniente dal Sacro Cuore.

All'incrocio si prosegue verso destra e, seguendo il SI, si costeggiano lungamente alla base le splendide balconate di Cima Lepri fino a raggiungere di nuovo Monte Doro e quindi la chiesetta di San Martino.

Fatta in questo modo l'escursione è sicuramente molto bella ma anche molto impegnativa e da qui il giudizio: molto difficile. Nulla vieta però, una volta raggiunta Cima Lepri, di abbreviare il ritorno passando, per esempio, per la Cresta di Peschio Palombo o per il Cavallo di Voceto. A voi la scelta...
 

 
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