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I ruderi della Rocca di Montecalvo da San Giovanni

 
     
 

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 ::. Monti della Laga | Escursioni | Rocca di Montecalvo

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::. Difficoltà: nessuna
::.
Dislivello +/- 135 mt
::. Durata... libera!
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Come arrivarci
::.
Da Roma tramite la Salaria si raggiunge il Comune di Acquasanta Terme (AP). Si prosegue quindi per  Paggese - San Martino fino al bivio per San Paolo che si trova sul valico. A destra si incontra la deviazione per la Rocca (cartello).
 

 
 

 

 
 


"... la sua costruzione risale a ben prima del 1000, e nel 1200 fu abbondantemente fortificata per la sua vicinanza ai confini con il Regno di Napoli, al di là dei quali si ergeva il castello del Re Manfredi, a Macchia. Successivamente fu rifugio di banditi che da lì partivano per le loro scorrerie.

Per questo motivo fu abbattuta dal Governatore di Ascoli Vincenzo Boncambi nel 1566, poco prima della 'cavalcata' decisa da Candido Zitelli su mandato di Pio V che, per dare un colpo definitivo ai banditi di Montecalvo (tutta la zona era loro covo) forte di 400 ascolani fece strage di montanari e bruciò quasi tutti i paesi. I numerosi prigionieri furono portati ad Ascoli dove furono impiccati..."
(Cfr. biblio 1)

Tratti di collegamento da San Martino - San Paolo alla rete di interesse nazionale "Sentiero Italia"

Un sentiero che riveste particolare interesse dal punto di vista storico ed ambientale è quello che si sviluppa per un tratto del Sentiero Italia, da San Martino fino a ricollegarsi con il percorso cha da San Paolo si snoda lungo un suggestivo crinale, con visuali aperte sui due Parchi, dei Sibillini e della Laga, verso i resti della Rocca di Montecalvo, Monti Libretti, Colle Pidocchi, e prosegue fino a Macèra della Morte, scendendo verso Illica di Accumoli.

Il breve tratto tra San Martino ed il raccordo al percorso in quota più elevata, in partenza dal cartello indicatore posto sulla provinciale in prossimità di San Paolo, rappresenta un tracciato di interesse "turistico" e "storico", svolgendosi lungo l'antica strada che si inerpica da San Martino seguendo tratti protetti con muri di pietra a secco. Lungo il tracciato alcune deviazioni permettono di raggiungere punti caratteristici sotto l'aspetto ambientale e naturalistico, quali ad esempio la fonte della Ciresca.
(Info a cura dell'Ente Parco)

Breve passeggiata, molto panoramica, che permette di apprezzare il verde della Laga, i Sibillini, il gruppo del Ceresa fino ai Monti Gemelli. Fare attenzione sulle roccette finali, sopratutto in caso di terreno bagnato.
 

 
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