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Panorama da Monte Scalandro

 
     
 

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 ::. Monti della Laga | Escursioni | Monte Scalandro dalla chiesetta Madonna della Neve (Faete - AP)

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::. Difficoltà: E (media difficoltà)
::.
Dislivello +/- 1150 mt
::. Sviluppo +/- 17 Km
::. Durata complessiva 1 giornata
-> Traccia GPS
 

 

 

 
 


"Faete è una frazione del comune di Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno.

È un piccolo paese di poche anime, ben conservato, che gode del panorama sul capoluogo essendo alloggiato sull'altura che fronteggia la Rocca di Arquata del Tronto. Si arriva al piccolo borgo lasciando la via Salaria a Trisungo e salendo per una stretta strada che conduce anche a Spelonga e a Colle.

Toponimo

Il toponimo deriverebbe dalla forma sincopata di faggete, essendo il luogo ricco di vegetazione boschiva ed il centro abitato quasi completamente immerso all'interno di una zona alberata.

La Chiesa della Madonna della Neve

Costruita in posizione panoramica, molto vicina al camposanto, la chiesa della Madonna della Neve, appare piccola e sola in una radura, raggiungibile dopo un breve cammino su di una stradina all'interno di un bosco di castagni.

Per antica tradizione, soprattutto nelle Marche, chiese, cappelle ed edicole dedicate alla Madonna della Neve erano costruite in luoghi detti neviere, posti di raccolta e conservazione della neve, realizzati con lo scopo di renderla fruibile ai diversi usi della comunità, come ad esempio per evitare il deteriorarsi dei viveri.

Chiese con caratteristiche molto simili a questa sono state edificate anche in Abruzzo.

L'edificio religioso ha una forma architettonica di essenziale semplicità, realizzato in conci di pietra locale, presenta all'esterno un ampio porticato, con colonne a base quadrata, che sostengono il tetto composto da capriate a vista. Sulla porzione di destra del tetto è posizionato un piccolo campanile a vela che ospita una sola campana.

L'ambiente interno è costituito da un'unica aula decorata con affreschi del XV secolo eseguiti secondo lo stile di Panfilo da Spoleto e di Pietro Alamanno.

Sulla parete di fondo, a sinistra, si trova raffigurata una rappresentazione dell'Annunciazione con l'Arcangelo Gabriele. L’arcangelo è rappresentato vestito con una tunica chiara, una cintura rossa ed un mantello giallo arabescato fermato da una fibbia sul petto. Reca in mano un fiore gigliforme ed ha due ali, accuratamente definite, dipinte con i colori: rosa, blu, violetto e bianco. Il suo volto, incorniciato da lunghi capelli biondi ed un'aureola, mostra un'intensa espressività. Al centro della parete di fondo si scorge il ritratto un "Padreterno Benedicente".

In una grande nicchia è presente l’affresco del Trionfo della Madonna con Bambino, tra un volo di quattro angeli, composto con una precisa simmetria assiale bilaterale. Delicatissimo nei colori con prevalenza di celeste e blu indaco, usati anche per il cielo e per il manto, cui si aggiunge anche un tenue rosa. Gli angeli sono rappresentati in abiti monocromi, ma diversi; giallo, quello di sinistra, e rosso, quello di destra. Gli altri due, che compaiono sul fondo del dipinto, sono in abiti chiari. Con cromie simili a quelle dell'arcangelo sono dipinte le ali, ma con diversa distribuzione del colore.

Sulle pareti laterali dell'incavo, in cui è ricavata la nicchia, ci sono le figure di san Sebastiano trafitto, a sinistra, e san Rocco, a destra. In alto un Agnus Dei." (info tratte da http://it.wikipedia.org/wiki/Faete)

Per raggiungere la chiesetta della Madonna della Neve, dalla Salaria all'altezza di Trisungo si risale verso Spelonga. Dopo qualche chilometro si gira a sinistra, direzione Faete, si supera la piccola frazione e si continua su sterrata per qualche centinaio di metri fino ad arrivare alla piccola chiesetta, qui si parcheggia.

Dalla chiesetta si continua sulla sterrata superando alcuni fossi, le tracce aumentano creando un po' di confusione, quindi verso sud risalendo la Piana del Conte (compresa tra il Poggio e Vene Rosse) per poi affrontare liberamente la salita al Monte Comunitore (1695 mt).

Dal Comunitore si scende a Passo il Chino (1581 mt) seguendo la carrareccia proveniente da Spelonga, la si percorre per qualche centinaio di metri per poi abbandonarla e puntare direttamente verso est fino alla linea di cresta che, verso nord, permette di raggiungere la poco evidente "cima" di Monte Scalandro (1649 mt).

Oltre ai Monti Sibillini sempre in vista, il versante orientale, inaspettato, offre un piacevole panorama sui ripidi pendii del Rio Scalandro, Colle Finarolo, la Valle del Rio Volpara fino alla Macèra della Morte.
 

 

 

 

Chiesa Madonna della Neve
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