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Sullo sfondo il Fosso di Ortanza

 
     
 

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 ::. Monti della Laga | Escursioni | Il Fosso di Ortanza da Preta

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::. Difficoltà: EE (molto difficile)
::. Dislivello +/- 800 mt
::. Durata complessiva 1 giornata
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Il Fosso di Ortanza incide il versante occidentale dei Monti della Laga.

Racchiuso tra la cresta della Cipollara, la cresta Ovest di Monte Gorzano e la Sella di quest'ultimo ne raccoglie le acque e, dopo un percorso relativamente tranquillo, precipita per circa 300 mt tra salti di roccia e ripidi pendii erbosi.

Mentre le cascate si mostrano in tutta la loro bellezza senza reticenze, essendo visibili anche a notevole distanza, per apprezzare la parte alta del fosso bisogna essere più intraprendenti risalendo il canyon, metro dopo metro, tra le magie dell'acqua: piccole cascate, laghetti e giochi d'acqua con facili passaggi su roccia.

Per questa escursione è importante scegliere il periodo buono, oltre ad essere fortunati. Neve in quota e fosso percorribile rappresentano sicuramente le condizioni ideali... ! Ricordiamo che l'itinerario proposto è riservato ad escursionisti che non si fanno intimidire dal ripido e sopratutto che sappiano cavarsela in assenza di sentiero.

Da Amatrice si segue la strada che porta a Campotosto, dopo alcuni km si devia a sinistra in direzione Preta e si continua fin quando la strada, scendendo, attraversa il ponte sul fiume Tronto (1150 mt) qui si parcheggia. Seguire la sterrata e quando torna in piano (+/- 1,2 km), in corrispondenza di uno slargo dove una volta c'era uno stazzo, poco oltre inizia a sinistra il sentiero che si inoltra nel bosco. Le cascate non tarderanno a mostrarsi in tutta la loro bellezza.

Raggiunta la base dei salti (1452 mt) si continua, attraversando il Fosso di Ortanza, fino ad arrivare alla sella di Colle Innammorato (1512 mt).

Dalla sella si segue il sentiero che risale la cresta, verso destra (segni), fino ad arrivare ad un bivio (+/- 1630 mt). Si prende il ramo di destra e anche se ogni tanto si vede qualche segno il sentiero va comunque cercato... a naso! Fare attenzione nel lungo traverso poiché il sentiero, inerbato e coperto di foglie, risulta alquanto delicato.

Lo stazzo di Colle d'Asino (1760 mt) rappresenta il portone d'ingresso per il selvaggio Fosso di Ortanza.

E' obbligatorio, oltre che spettacolare, scendere dallo stazzo e raggiungere il fosso con i suoi giochi d'acqua, restandone affascinati a seguirne il percorso mentre si inabissa sulle ripide pareti del Composturo.

Tornati allo stazzo si seguono tracce di sentiero, sulla destra, che risalgono aggirando i ripidi costoni fino ad arrivare al di sopra dei salti, visibili dallo stazzo, dove inizia l'avventura...

Girato l'angolo il mondo cambia in modo brusco. Il contrasto è evidente. Mentre nei pressi dello stazzo domina il ripido, il vuoto e gli ampi spazi, all'interno del fosso si è nella "stretta" benevola della montagna. Un tutt'uno con roccia e acqua.

Si prosegue quindi per circa un km superando ora a destra ora a sinistra i vari salti che man mano si riducono in altezza. Nei due salti maggiori si trovano degli spezzoni di corda e anche se sono stati utilizzati... meglio diffidare!

Una volta raggiunto il sentiero a quota 1958 mt, a voi la scelta...
 

 
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