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Lo scivolo che raccoglie le acque provenienti dalla zona di Iaccio Piano

 
     
 

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 ::. Monti della Laga | Escursioni | Le cascate del Fosso del Molinaro da Voceto

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::. Difficoltà: EE (difficile)
::. Dislivello +/- 900 mt
::. Durata complessiva 1 giornata
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Spesso le attività che si svolgono in una determinata zona "cedono" il loro nome identificandosi con il luogo stesso. Risulta così facile capire il perché del nome: Fosso del Molinaro.

Sembra che di mulini in attività ce ne fossero più di qualcuno, fino a quando non venne realizzato il lago di Campotosto che ne decretò la fine captandone l'acqua a monte. Stessa sorte, purtroppo, riservata ai maggiori corsi d'acqua dell'intero gruppo.

L'itinerario che proponiamo, facile all'inizio, dopo la captazione diventa molto complicato per l'assenza di sentieri evidenti in un sottobosco "salgariano". Ogni salto, scivolo o cascata si raggiunge con una certa difficoltà e la vista, la foto o il filmato, che ne rappresenta la conquista, il premio.

Voceto (1067 mt), base di partenza per questa escursione, si raggiunge facilmente da Amatrice dopo aver attraversato le frazioni di Villa San Cipriano, Retrosi, Moletano e Collecreta. Giunti in loco si prende la strada a destra della chiesa, asfaltata all'inizio, che attraversa la piccola frazione e che in +/- 3 km permette di raggiungere la zona della captazione (1355 mt).

Superata la piccola diga si continua fino ad avvistare il primo salto, alla destra (sinistra orografica) del costone Fungarola. E' possibile risalire al di sopra della cascata, aggirandola da destra verso sinistra. Gli altri salti si possono raggiungere o seguendo, quando possibile, il letto del torrente oppure aggirandoli sempre sulla destra.

Dopo aver peregrinato in cerca di salti e cascatelle, non poca fatica richiede il salto visibile da lontano. Bisogna cercare di raggiungere il sentiero verso nord, al di sopra della fascia boscosa alla sinistra del Cavallo di Voceto, che attraversa il fosso principale e permette di guadagnare la cresta della Fungarola (v. cartina).

Si risale quest'ultima puntando allo sperone roccioso di quota 1940 mt. Bello, in basso, lo scivolo che raccoglie le acque provenienti dalla zona di Iaccio Piano. Raggiunto lo sperone si costeggia fino a raggiungere Iaccio Piano.

Chi vuole può spingersi più in alto a raggiungere o Pizzo di Sevo (2419 mt) o Cima Lepri (2455 mt) altrimenti si segue, in discesa, la panoramica cresta del Cavallo di Voceto e una volta attraversato il Fosso di Iaccio Porcelli si continua sulla pista che con alcuni tornanti conduce alla zona della captazione.
 

 
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