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I Monti della Laga da Aleggia

 
     
 

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 ::. Monti della Laga | Escursioni | Aleggia: un balcone sulla Laga

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::. Difficoltà: T (facile)
::. Dislivello +/- 300 mt
::. Durata complessiva 2-3 ore
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-> Google map
 

 
 

 

 
 


Scarse sono le notizie riguardanti Aleggia (1221 mt).

Andrea Massimi nel suo libro riferisce: "Chiesa di S. Pancrazio, Confraternita del SS. Sacramento, Diocesi di Rieti. Durante la dominazione dei Longobardi (568-774) il territorio di Aleggia faceva parte del Ducato di Spoleto.

Il re dei Longobardi nel 756 e il Duca di Spoleto nel 772 donarono al Monastero di Farfa, Badia Imperiale, i monti e i boschi di Aleggia e Torrita. Fu danneggiata dal terremoto del 7-14 e 17 ottobre del 1639.

... Una lunga causa fu sostenuta contro il Comune di Amatrice dai naturali di Aleggia, Forcelle e Casali per il riscatto della montagna di Aleggia... Finalmente con decisione del 25 Aprile 1931... Questa dichiarava la montagna di Aleggia, Forcelle e Casali, detta << Costa e Costa ripida>> di ettari 45 circa, di originaria appartenenza delle frazioni stesse e soggetta all'uso civico di pascolo a favore esclusivo dei naturali di dette frazioni...

A circa un km da Aleggia, in prossimità di un burrone, su terreno calcareo, sorge una polla di acqua minerale detta 'Acqua salsa o Moglie' scarsa di quantità, ma molto ricca di cloruro sodico." (Cfr. biblio 15)

Per raggiungere la piccola frazione, dalla Statale 4 (Salaria), una volta raggiunto il paese di Torrita (poco prima di Amatrice per chi proviene da Roma) si prosegue per Collegentilesco, Pasciano, Forcelle... Aleggia!

La breve escursione che suggeriamo è fattibile in tutte le stagioni.

Una volta arrivati in paese si prosegue sulla carrareccia che, a semicerchio verso sinistra, in breve conduce ad una spianata dove si trova un rifugio in cemento. E' senz'altro preferibile salire fino a quota 1532 mt per ampliare la vista ed apprezzare meglio sia il gruppo dei Sibillini che quello della Laga. Se ci sono le condizioni ideali avrete a portata di... binocolo, tranquillamente, anche il gruppo del Gran Sasso.

Con un piccolo sforzo è possibile raggiungere la cima di Monte Prato (1813 mt) aggirandola verso destra (Difficoltà: E; +/- 300 mt in più di dislivello).

Per Monte Pizzuto (1903 mt), alle cui pendici nasce il fiume Velino, lo sforzo aumenta (Difficoltà: EE; +/- 400 mt in più di dislivello; numerosi saliscendi). La rocciosa cresta sud-est con il suo ripido versante meritano comunque attenzione.

Da notare che le difficoltà di salita a Monte Prato e Monte Pizzuto in presenza di neve  aumentano considerevolmente. Nulla vieta però di fare 4 passi, raggiungere la piana del rifugio, e godere della vista che offre questo splendido balcone!
 

 
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