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Il tratto iniziale della via ferrata

 
     
 

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 ::. Gran Sasso | Escursioni | Corno Grande - Vetta Orientale (2903 mt) per la Via ferrata Ricci

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::. Difficoltà: EEA (passaggi di I-II grado, corde fisse)
::.
Dislivello +/- 1050 mt
::.
Durata complessiva 1 giornata
-> OpenStreetMap
 

 

 

 
 


La Ferrata Ricci, con partenza nei pressi del rifugio Franchetti, permette di raggiungere la vetta Orientale del Corno Grande e godere dell'impressionante panorama, al di sopra del Paretone, sui colli del teramano fino al mare.

Purtroppo nonostante sia stata risistemata qualche anno fa abbiamo constatato (19.08.2005) che molti ancoraggi erano o divelti o rotti. Un vero peccato!

Dal piazzale di Campo Imperatore (2130 mt), dove si parcheggia, si passa a sinistra dell'Osservatorio e si inizia a salire seguendo l'evidente sentiero. Dopo alcuni tornanti si devia a destra traversando i pendii di Monte Portella fino a raggiungere la Sella di Monte Aquila (2335 mt).

Dalla Sella si scende leggermente si tralascia il sentiero verso destra, che risale verso Monte Aquila-Sella di Corno Grande, e si traversa tutta la conca di Campo Pericoli. Arrivati alla base del versante sud del Corno Grande si risale, obliquando a sinistra, il ripido sentiero su ghiaie fino alla Sella del Brecciaio (2506 mt).

Si oltrepassa il sentiero della via Ferrata Brizio (chiusa, 19.08.2005) e si risale per tornanti fino all'ampia Conca degli Invalidi. Segue un breve tratto pianeggiante e dopo aver lasciato a destra la traccia per la cresta Ovest e poi quella per la via Normale alla vetta Occidentale, si supera una cresta raggiungendo in saliscendi il Passo del Cannone (2679 mt).

E' giunto il momento di mettere le mani sulla roccia...

Superata la parte impegnativa si lascia a sinistra il sentiero che scende alla Sella dei Due Corni (bella vista sulle Fiamme di Pietra) e si continua a traversare fino a raggiungere la pista sul ghiaione che, rapidamente, permette di raggiungere il rifugio Franchetti (2433 mt).

Alle spalle del rifugio parte il sentiero che attraversa la piccola conca ghiaiosa (fare attenzione in presenza di neve!), e conduce all'attacco della ferrata. Si inizia a salire sulla cengia obliqua (tratti attrezzati), si continua aggirando un canalone, quindi per ghiaie si raggiunge la Cresta Nord. Emozionante, al di là, il vuoto del Paretone.

Si prosegue superando il tratto più ripido (+/- 30 mt, attrezzato) fino a raggiungere il comodo e spettacolare anfiteatro, compreso tra la Vetta Orientale e l'Anticima Ovest, dove terminano i tratti attrezzati. Più avanti la cresta si restringe (2800 mt) e si incontrano i segni della Via Normale. Si continua sulla cresta, rocciosa ed aerea, fino in vetta. Spettacolo unico!

Per la discesa si seguono i segni fino ad incrociare, intorno a quota 2800 mt, la deviazione verso sinistra della Via Normale. Per sfasciumi e roccette (tratti di I e un passaggio di II grado) si raggiunge la base della Conca del Calderone.

Fino a poco tempo fa era presente qualche tratto attrezzato. Attualmente (19.08.2005) non esistono più: fare attenzione!

Dalla Conca del Calderone si traversa fino a raggiungere il Passo del Cannone e quindi Campo Imperatore. Ovviamente, con percorso più breve, è possibile partire anche da Prati di Tivo...
 

 
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