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Vetta Centrale e Torrione Cambi

 
     
 

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 ::. Gran Sasso | Escursioni | Corno Grande - Vetta Centrale (2893 mt) da Campo Imperatore

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::. Difficoltà: PD- (alpinistica con passaggi di II grado)
::.
Dislivello +/- 840 mt
::.
Durata complessiva 1 giornata
-> OpenStreetMap
 

 

 

 
 


"Si tratta di una salita alpinistica di grandissimo interesse, che si svolge in ambiente severo ed è riservata ad escursionisti capaci di sapersela cavare su difficoltà di II grado. Per questo motivo la Vetta Centrale (con il Torrione Cambi) è la meno frequentata tra le vette del Corno Grande e quindi di maggiore soddisfazione ..." (Cfr. biblio 1)

Dal piazzale di Campo Imperatore (2130 mt), dove si parcheggia, si passa a sinistra dell'Osservatorio e si inizia a salire seguendo l'evidente sentiero. Dopo alcuni tornanti si devia a destra traversando i pendii di Monte Portella fino a raggiungere la Sella di Monte Aquila (2335 mt).

Lasciato a sinistra il sentiero della via normale alla Vetta Occidentale, si risale la cresta (verso Monte Aquila) per poi traversare a sinistra e raggiungere così la Sella di Corno Grande (2421 mt). Dalla Sella per tracce di sentiero su ghiaie si risale fino ad un grosso masso (il Sassone).

Poco oltre, seguendo la cresta, si incontra la targa con indicazione Direttissima - Bivacco Bafile. Si tralascia la traccia a sinistra, che va verso il Corno Grande, e si segue il sentiero che porta al Bivacco Bafile.

Si traversano due canali si aggira un crestone e si arriva su una piccola cengia dove, con una scaletta, inizia il tratto attrezzato. Si segue la corda fissa su rocce ripide salendo e traversando verso destra (esposto) fino a raggiungere un panoramico balcone (il Belvedere).

Bella la vista sulla grande comba e la solare parete est della Vetta Occidentale.

Dal Belvedere si scende ad attraversare la comba ghiaiosa, (attenzione in presenza di neve!), e si costeggia la base del Torrione Cambi fino ad un canalino dove si trovano indicazioni per la Forchetta del Calderone.

Si risale interamente il canale, alternando passaggi di I e II grado a tratti con ghiaie, fino alla Forchetta del Calderone (2790 mt). Splendido il colpo d'occhio sul versante del ghiacciaio.

Attenzione! In presenza di ghiaccio conviene senz'altro ridiscendere per la via di salita.

Si scende quindi per alcuni metri, nel canale del versante opposto, per poi risalire a destra sul grande terrazzo inclinato. Quest'ultimo lo si traversa interamente, fino a raggiungere il grande intaglio obliquo che conduce alla Forchetta Gualerzi (2840 mt).

Una volta risaliti alla Forchetta scendere nel versante sud di Campo Imperatore per circa 40 mt, quindi a sinistra (segni) sotto un caratteristico masso incastrato, per poi risalire su facili placche coricate fino alla Vetta Centrale.

Per la discesa dalla Vetta Centrale si ritorna alla Forchetta Gualerzi e si scende sul versante nord, verso il ghiacciaio del Calderone, seguendo la spaccatura percorsa in salita fino alla base della parete  (passaggi di I e II grado, fare molta attenzione al brecciolino!). Avendo a disposizione una corda, almeno 60 mt, è possibile scendere con una serie di doppie.

Raggiunta la morena si continua sulla normale, per la Vetta Orientale, fino a Campo Imperatore.

Per un escursionista, dopo la salita alla Vetta Centrale, la sensazione è quella di aver fatto veramente qualcosa di "grande" ...
 

 
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