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I Merletti di Villa Celiera

 
     
 

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 ::. Gran Sasso | Escursioni | Vallone d'Angora da Fonte Vetica per Monte S. Vito e il Vado di Sole

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::. Difficoltà: EE (molto difficile)
::.
Dislivello +/- 1300 mt
::.
Durata complessiva 1 giornata
-> OpenStreetMap
 

 

 

 
 


"A Sud del Gran Sasso d'Italia la linea appenninica viene interrotta dal maestoso Vallone d'Angora che separa l'altopiano di Campo Imperatore dalla valle carsica del Voltigno. Il 28 settembre 1989 la Regione Abruzzo ha istituito in questo territorio la riserva naturale più estesa. Ben 5.172 ettari di faggete, prati, rocce calcaree, doline, grotte e sorgenti ..."

Così scrive Fernando di Fabrizio nell'articolo - La Riserva di Voltigno e Valle d'Angri - sul sito farindola.com.

Incassato tra alte pareti il selvaggio Vallone d'Angora rappresenta un itinerario spettacolare, unico e necessita solo di un consiglio: da evitare nelle giornate molto calde.

Si pone però un problema logistico. La maggior parte delle guide consiglia l'escursione partendo da Farindola per poi terminarla nei pressi di Fonte Pietrattina. Da qui o si torna indietro per la stessa strada oppure con una seconda auto si raggiunge la prima.

Si sa... il cerchio rappresenta la perfezione e quindi la ricerca di un itinerario ad anello è stata lunga ed appassionante... ed alla fine è stato trovato.

Dalla piana di Fonte Vetica si raggiunge il Vado di Siella, si cavalca la cresta formata da Monte San Vito e Monte Guardiola e si oltrepassa il Vado di Sole, scendendo (questa è la parte più complicata), fino ad arrivare a Case dei Buoi. Si risale quindi il fiume Tavo e il Vallone d'Angri (lungamente) fino a ritornare alla macchina... ed il cerchio è chiuso!

Itinerario lungo, impegnativo ma ricco di soddisfazioni.

Si parcheggia l'auto nei pressi di Fonte Pietrattina, all'ingresso dell'omonima valle, e ci si dirige liberamente +/- verso nord a prendere il sentiero che conduce al Vado di Siella (1725 mt).

Dal Vado si percorre la cresta, seguendo il sentiero 4V, fino a raggiungere Monte San Vito ( 1892 mt). Si scende passando vicino Colle Tondo (1764 mt) e si arriva a Lu Fonne (1701 mt). Si risale quindi su Monte Guardiola (1808 mt) per scendere di nuovo a raggiungere il Vado di Sole (1621 mt).

Oltrepassata la strada si segue, o meglio si cerca di seguire, il vecchio sentiero (in nero sulla mappa del CAI, poco evidente sul terreno all'inizio) che scende fino a Case dei Buoi (786 mt). Si attraversa il Tavo e si prosegue sul lato opposto iniziando a risalire.

Costeggiando sulla sinistra si arriva alle Porte di Fonno (800 mt), con bella veduta sui Merletti di Villa Celiera, e poco più avanti si trovano i Ruderi Forestali (870 mt) ed un bivio (deviazione per il Voltigno).

Continuando sul sentiero si incontra sulla destra una rampa che è bene non seguire in quanto compie un giro ozioso poiché sale e poi ridiscende di nuovo nel fosso. Dopo aver attraversato una zona ricca di vegetazione si entra nella parte più spettacolare del canyon con "preistoriche presenze". Si supera un tratto di I grado e tra alte pareti si affronta la gimcana tra i massi che si incontrano lungo il sentiero.

La selva è lunga e perigliosa ma dopo avere a lungo camminato finalmente si esce dal bosco in una deliziosa valletta e, seguendo la pista che attraversa Valle Pietrattina, si raggiunge la macchina.
 

 
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