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A sinistra Pizzo Cefalone a destra Cima Giovanni Paolo II

 
     
 

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 ::. Gran Sasso | Escursioni | Sentiero Karol Wojtyla (2422 mt) da San Pietro della Jenca

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::. Difficoltà: EE (difficile)
::.
Dislivello +/- 1280 mt
::.
Durata complessiva 1 giornata
-> OpenStreetMap
 

 

 

 
 


Se la salita alla Sella di Malecoste risulta faticosa e monotona, questa viene però ampiamente ripagata con il percorso in cresta agevole e molto panoramico ...

Riportiamo fedelmente la relazione, a cura del CLUB ALPINO ITALIANO Sezione de L’Aquila, che si trova nei pressi della chiesetta di San Pietro della Jenca luogo di partenza di questa escursione.

"Sentiero ripido e faticoso, ed in alcuni tratti poco evidente. Il dislivello è di metri 1280 circa. Per escursionisti esperti (EE).

Dalla chiesa di S. Pietro (1166 mt) prendere il sentiero a sn. che scende alla “Fonte Vecchia” (1132 mt) del XIII secolo, continuare scendendo verso ds., seguire il sentiero fino ad arrivare al bivio per San Clemente (1120 mt), svoltare a sn., seguire la strada carrozzabile e, subito dopo, immettersi a destra sul sentiero (1135 mt) e proseguire fino ad arrivare sulla Strada Provinciale del Vasto n. 86.

Attraversare la Provinciale e subito dopo riprendere l’itinerario per la Cima Giovanni Paolo II. Da questo punto si segue solo un brevissimo tratto in salita fino a quota 1300 mt della dissestata carrareccia che dal km 0,7 della SP n. 86 porta a un ricovero per pastori con fontanile in località “le Veci”.

Giunti a quota 1300 mt, come si è detto, si piega a ds. (E) e sempre percorrendo, ma in piano, la stessa carrareccia si arriva ad un fontanile (1350 mt circa e non riportato sull’l.G.M.) alla sinistra del quale si prende il ripido, faticoso, lungo sentiero serpeggiante che porterà alla “Cima Giovanni Paolo II”.

Arrivati ad un ameno prato, dopo breve sosta, si riprende la salita fino ad un agevole intaglio della terza collana di rocce che caratterizzano la cresta Malecoste. Siamo in prossimità dello Iaccio (Stazzo) del Vaduccio (2025 mt) al quale non è necessario arrivare (tranne da parte di chi desidera vedere uno dei cinque stazzi più alti, oltre i 2000 metri, del Gran Sasso e che evocano tanta sofferenza).

Superato il Vaduccio con una ripida diagonale in direzione NE si è alla Sella delle Malecoste (2229 mt) importante valico che mette in comunicazione la Valle del Vasto con l’alta Valle di Chiarino. Si risale fino a quota 2421 mt passando sotto la Cima delle Malecoste. Si segue il filo della lunga cresta in leggera discesa fino a quota 2375 mt dalla quale, a chi la percorre, si apre un aereo paesaggio sui due versanti del Gran Sasso, di grande bellezza.

Poi, con una ripida salita di una settantina di metri, si giunge ad una “punta rocciosa” (2424 mt): è la cima intitolata a Papa Giovanni Paolo II. E come poteva essere diversamente per un Papa proiettato verso il futuro, che aveva superato un attentato, gravissime malattie e la drammatica infermità contro la quale, ottantacinquenne, aveva lottato fino alle ultime ore della Sua vita.

Per raggiungere la “Cima Giovanni Paolo II” occorrono circa cinque ore di cammino.

Poco più avanti il Pizzo Cefalone. Sotto le sue rupi la grotta dove la notte del 5 Giugno del 1230 moriva il “viandante” ed eremita Franco, il Santo del Gran Sasso".
 

 
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