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Il Cimone di S. Colomba, al centro, in basso ospita l'Eremo

 
     
 

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 ::. Gran Sasso | Escursioni | L'Eremo di S. Colomba (1234 mt) da Pretara per il Piano del Fiume

info@lagagransasso.it
 

 

 
 


::. Difficoltà: E (media difficoltà)
::.
Dislivello +/- 400 mt
::.
Durata complessiva 2-3 ore
-> Mappa
-> Google map
 

 
 

 

 
 


Possiamo sicuramente dire che il culto di S. Colomba nella zona ha antiche origini. Per quanto riferisce il Petrilli, il vescovo di Penna S. Anastasio, morto nel 1219, consacrò la chiesa di S. Colomba che era stata eretta dal fratello S. Berardo. E' comunque certa l'esistenza, nell'anno 1328, di una chiesa dedicata alla Santa, che pagava le decime nella misura di "carlenum unum et gr. duo".

Nel 1647, come leggiamo sulla lapide murata di lato all'altare della chiesetta, il sacerdote Tattoni di Isola, restaurò il luogo di culto nel periodo in cui esso era affidato ad un certo eremita frà Giovanni. Nella prima metà dell'Ottocento vi giunse Frà Nicola, il quale risiedendovi saltuariamente, restaurò la chiesa e vi aggiunse una piccola stanza per l'eremita.

Ogni 1° di settembre, dalla frazione Pretara di Isola del Gran Sasso e da alcuni paesi vicini, numerosi pellegrini giungono alla chiesetta ed all'interno non è raro vedere i fedeli accostarsi all'altare e introdurre le braccia o la testa nella piccola buca laterale. E' la "fenestella confessionis". L'introduzione, il passaggio della parte dolorante del corpo nelle sepolture o nei reliquari dei santi rappresenta una particolare forma di litoterapia.

(Note a cura della sezione Archeoclub - Pescara - Majambiente)

Raggiunta Pretara (523 mt), da Isola del Gran Sasso, si continua in direzione del Lago di Pagliara. Dopo circa 3 km, subito dopo un tornante verso sinistra, si devia a destra su una sterrata e si prosegue, oltrepassando il fiume Ruzzo, fino ad arrivare al Piano del Fiume (850 mt, area attrezzata, fonte).

Il sentiero scende a sinistra ad attraversare il Fosso Malepasso e subito dopo ad un bivio risale verso destra (cartello). Con ripide svolte si segue il crestone boscoso delimitato dal Malepasso e dal Vallone Fossaceca fino ad arrivare alla piccola chiesetta.

Se si è nella stagione giusta il bosco regala splendidi angoli tappezzati di aquilegia (Aquilegia vulgaris L.), genziane (Gentiana dinarica Beck) e peonie (Paeonia officinalis L.).
 

 
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