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Rocca Calascio e sullo sfondo il gruppo della Maiella

 
     
 

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 ::. Gran Sasso | Escursioni | Rocca Calascio (1460 mt)

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::. Difficoltà: T (facile)
::.
Dislivello +/- 150 mt
::.
Durata complessiva: libera
-> Mappa
-> Google map
-> Filmato
 

 
 

 

 
 


Come arrivarci
::.
da Roma si prende l'autostrada A24 fino all'uscita dell'Aquila Est, si continua sulla Statale 17 in direzione Pescara fino al bivio per Barisciano quindi si prosegue in direzione di Calascio e da qui a sinistra per la Rocca.

::. da Pescara si segue l'autostrada A25, direzione Roma, fino all'uscita Bussi-Popoli. Si continua sulla Statale 17, in direzione dell'Aquila, fino al bivio per San Pio delle Camere quindi si volta a destra in direzione di Castelvecchio Calvisio-Calascio. Arrivati a Calascio si prosegue fino al bivio che porta alla Rocca.
 

 
 

 

 
 


Rocca Calascio si trova nel cuore dell'Abruzzo Aquilano, sui contrafforti meridionali del massiccio del Gran Sasso. Situata a 1460 metri (Cfr. biblio 1, 3 e 12) è uno dei più alti insediamenti di tutto l'Appennino. La grande torre quadrata al centro della rocca è quella sveva dell'impianto originale, mentre la fortificazione esterna, a pianta quadrata con grandi torri sugli angoli, risale alla metà del quattrocento.

Il panorama è ineguagliabile e lo sguardo spazia dalle vette del Gran Sasso ai Monti Prena e Camicia, alla Maiella ed al Morrone, ai Monti Marsicani, ed ai più vicini Sirente e Velino. Al margine del borgo abbandonato sorge la chiesa rinascimentale dedicata alla Madonna della Pietà con struttura prismatica, coperta a tetto su impianto ottagonale.

Il tempio fu probabilmente costruito alla fine del 1500. La tradizione vuole che sia stato eretto in segno di devozione alla Madonna dalle popolazioni di Calascio e Santo Stefano nel punto in cui venne sconfitta una famigerata banda di briganti.

::. Rocca Calascio
Posizionata a 1200 metri (?) di altitudine, Rocca Calascio comprende uno degli edifici difensivi altomedievali tra i più interessanti d'Italia a cui si innesta un borgo che ad un attento esame, rivela un disegno difensivo perfetto tanto da comporre insieme alla rocca un unico organismo difensivo. Il primo edificio sorse intorno al secolo XIII con funzione di torre isolata.

Intorno a questo nucleo, successivamente, viene costruita una cortina muraria interrotta da torrioni circolari. Poi tutt'intorno le abitazioni: case-torri con tre o quattro piani che nel loro sviluppo prevalentamente verticale ripropongono la funzione di difesa e avvistamento. Spesso le finestre che si aprono su facciate semplici ed essenziali sono riferibili ad un periodo tardo quattrocentesco; esse sono accompagnate da beccatelli a due o tre ordini a cui venivano appoggiate le scale in legno una volta chiuso per difesa l'ingresso principale.

La cinta muraria del borgo si sviluppa sul lato nord per circa 300 metri, e su quello meridionale per circa 400 metri. l'area compresa in questo perimetro si aggira intorno ai 43mila mq. Sul lato nord si notano ancora oggi tre torri di fiancheggiamento, mentre al vertice nord di tutta l'area si erge la rocca che sembra nascere naturalmente dallo strapiombo roccioso. E' a pianta quadrata, anche se di esigue dimensioni, al centro presenta la torre di circa 10 metri per lato costruita con tecnica muraria mista. La ripartizione interna è molto semplice e si sviluppa su quattro vani di cui quello a pian terreno è voltato in muratura, per gli altri era stato usato il legno.

I torrioni circolari d'angolo internamente sono divisi in due piani; la cortina di collegamento tra essi presenta un coronamento a merli ghibellini con feritoie alternate. Nel XIV secolo Rocca Calascio diviene possedimento di Leonello Acclozemora ma già nel secolo successivo esso venne concesso da Re Ferdinando in feudo ad Antonio Piccolomini Conte di Celano. E' proprio questo il periodo di lenta decadenza del borgo che coincise con la creazione del nucleo abitato di Calascio poco distante della Rocca.

::. Chiesa di Santa Maria della Pietà
L'elegante tempietto, sorto secondo la tradizione su una preesistente edicola votiva, venne edificato, alla fine del XVI secolo, su pianta ottagonale. Alla suggestione dell'impianto centrale, che richiama analoghi organismi costruiti in Abruzzo a partire dal XIV secolo, si coniuga l'eccezionale valenza paesaggistica del sito; la chiesa è infatti posta a ridosso dell'antico borgo abbandonato di Rocca Calascio, a dominio della sottostante piana di Navelli, percorsa dall'antico tratturo.

Lo spazio interno, organizzato da un sistema di paraste tuscaniche e coperto da una cupola ad otto spicchi, si configura in severe forme cinquecentesche; ad una delle facciate esterne, caratterizzate da una generale disorganicità, si addossa un semplice corpo di fabbrica adibito a sacrestia. L'oratorio rappresenta una delle tappe di un tradizionale percorso devozionale.

(Note a cura della Regione Abruzzo)

::. Per ulteriori informazioni: www.roccacalascio.it
 

 
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