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 S. Maria di Pagliara, i ruderi del castello e la parete nord di Monte Camicia

 
     
 

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 ::. Gran Sasso | Escursioni | Il castello di Pagliara (ruderi, 978 mt)

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::. Difficoltà: T (facile)
::.
Dislivello +/- 126 mt
::.
Durata complessiva 1-2 ore
-> Mappa
-> Google map
 

 
 

 

 
 


Il primo impianto del castello risale al IX secolo. Appartenne ai Conti di Pagliara o di Collepietro, illustre casato dal quale provenne S. Berardo, vescovo di Teramo dal 1116 al 1122. La famiglia ebbe illustri rappresentanti fra i quali figurano numerosi abati, guerrieri ed uomini di stato ed ebbe il dominio su buona parte della Valle Siciliana per circa 5 secoli.

La nostra chiesetta, S. Marie de Paliaria, la troviamo nelle decime del 1324. Se molte sono le notizie dei secoli successivi sul castello, sul feudo e sui feudatari di Pagliara sono invece piuttosto scarse quelle sul nostro luogo di culto. Quando Fra' Nicola vi giunse, nel 1825, trovò la chiesa completamente diruta e la ricostruì aggiungendovi una parte abitativa.

La prima domenica dopo Pasqua i fedeli di S. Massimo, frazione di Isola del Gran Sasso, e in misura minore quelli dei paesi vicini, si recano sul colle per i festeggiamenti in onore della Madonna. Questa data non è fissa e se il cattivo tempo non permette questa breve scampagnata, la festa viene rinviata di settimana in settimana.

(Note a cura della sezione Archeoclub - Pescara - Majambiente)

Breve escursione che permette di osservare, da questo splendido balcone, tutto il versante settentrionale del Gran Sasso.

Raggiunta Pretara (523 mt), da Isola del Gran Sasso, si continua  fino ad arrivare al valico del Lago di Pagliara (852 mt) dove si parcheggia. Non cercate il lago... in quanto rimarreste delusi, mentre splendida è la vista della Parete Nord del Monte Camicia.

Dal valico seguire la carrareccia di sinistra che sale a mezza costa aggirando Colle Petruccio per poi continuare, oltrepassata una sella (923 mt), a sinistra del filo di cresta fino a raggiungere i ruderi del castello di Pagliara e l'omonima chiesetta.

"E' il luogo - assolutamente spettacolare - a rendere interessante la gita". (Cfr. biblio 3)
 

 
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