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Al centro Monte Ruzza, sullo sfondo il gruppo del Sirente

 
     
 

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 ::. Gran Sasso | Escursioni | Monte Ruzza da Filetto (AQ)

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::. Difficoltà: E (media difficoltà)
::.
Dislivello +/- 1100 mt
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Sviluppo +/- 21 km
::.
Durata complessiva 1 giornata
-> Traccia GPS
 

Pizzo Cefalone
 

 

 
 


Monte Ruzza (1643 mt) si incontra risalendo da Fonte Cerreto verso Campo Imperatore, sulla S.S. della Funivia del Gran Sasso (N° 17 bis), subito dopo aver superato il bivio per gli impianti di risalita di Montecristo, sulla destra, riconoscibile sopratutto per l'opera di rimboschimento.

"Quanto al toponimo, esso coincide con la versione 'ufficiale', riportata sulla cartografia IGM, M. Ruzza, ed è formalmente coincidente con il nome dialettale della 'ruggine', dal quale potrebbe dipendere per via della presenza di minerali di color rossastro (bauxite). In alternativa, potrebbe trattarsi di un riflesso della voce latina raudus 'incolto', da cui anche l'italiano rozzo."
(tratto da http://asciatopo.xoom.it/filetto.html)

Prima che venisse istituito il Parco Gran Sasso - Monti della Laga, l'area era utilizzata dai militari per le esercitazioni quindi non è raro trovare a terra le antiche tracce del poligono di tiro (e non solo ... http://report-age.com/2014/12/15/seconda-bomba-da-mortaio-a-monte-ruzza-in-un-mese-interviene-la-polizia/).

L'itinerario seguìto parte da Filetto (1069 mt), frazione del comune di L'Aquila, che si raggiunge dalla A24 (uscita Aquila Est) attraversando l'abitato di Paganica, superando l'interessante chiesa della Madonna d'Appari, per poi risalire a destra alle porte di Camarda.

La montagna di Rofano (tratto da http://asciatopo.xoom.it/filetto.html)

"14. La montagna che segna il confine fra i tenimenti di Filetto e di Assergi è ròfano, culminante con un ampio tavolato alla quota massima di 1514 m. Il toponimo riportato sulla cartografia IGM, Cime Monte Rofano, si riferisce proprio alla vetta, mentre M. Ròfano è il punto trigonometrico a 1479 m, su uno sperone a sudovest della cima, affacciata su Filetto. Il nome della montagna, che anche ad Assergi è chiamata ròfënë, riflette la voce dialettale per indicare lo 'spinacio selvatico'.

15. Alla cima di Rofano si sale da Filetto seguendo un itinerario di grande valore storico-architettonico, che ha il pregio di toccare l'importante chiesa di San Crisante e Daria (1202 m). Dal paese, occorre scendere all'edicola mariana della madonnèlla, nei pressi della quale è il freschissimo fontanile derivato dalla fónde vècchja la quale, come conferma la cartografia IGM, si trovava un poco più a monte nella stessa valle di Filetto.

16. Dalla fonte, occorre seguire un sentiero che, guadata la valle, entra nell'angusto valloncello della fóce, e lo risale per un breve tratto, non potendosi proseguire oltre per via della fitta vegetazione. Il nome di questo fosso riprende il tipo toponimico foce, che si applica spesso a forre - famosa è quella presso Celano (Aq) -, ma designa anche lo sbocco di un vallone al piano, in collina, ecc.

17. Evitando di entrare in una degradata pineta di rimboschimento, si risale ora sul costone a nord della valle, pervenendo al complesso di grotte e ricoveri naturali noto col nome le rótti de sàndi risàndi ('le grotte di San Crisante').

18. Questo luogo, a quota 1072 m, costituisce un punto nodale fra la strada che sale a Rofano ed altre due vecchie mulattiere, volte a raggiungere il vicino fosso della Foce. Il nome della località, tréo, può infatti derivare da un latino trivium 'trivio, incrocio di tre vie', e si confronta con analoga designazione in tenimento di Rocca di Cambio (Aq). Tale toponimo è forse citato in atti di compravendita del sec. XV come trigliu.

19. Proseguendo verso la cima di Rofano lungo l'itinerario segnalato sulla carta CAI, prima di giungere alla chiesa di San Crisante e Daria, occorre guadare un fosso (1119 m), caratterizzato da diversi sbarramenti, al cosiddetto malepàsso. Va ricordato che il tipo passo indica in toponomastica proprio il 'guado', o un 'passaggio' fra rocce. Il significato dell'italiano 'passo' è, invece, sconosciuto alla nomenclatura geografica dialettale, che utilizza in tal caso sella, guado, forca, portella, ecc.

20. Appena sopra il guado, si impiana sulla nuda crestina delle piàe che costituisce un'appendice protesa verso ovest della montagna di Rofano. La cima è in direzione ovest, a quota 1149 m, ma il toponimo si riferirà ad uno dei due versanti, entrambi incolti, giacché riflette il latino plagia 'pendio, fianco di monte'. Le carte IGM hanno il toponimo le Piave, ma la resa in italiano sarebbe piuttosto Piagge.

21. Il costone meridionale delle piàe è risalito dal sentierino delle tasciòle, che parte nei pressi del Bagnatore di sopra, così chiamato dal nome dialettale della 'talpa', per via della presenza di tane di questo animale. Più ad ovest, si trova una zona in passato coltivata, per la quale le carte IGM segnano alcune casette. Si tratta della località detta u cerréto, perché in origine era ricoperta da un bosco di cerri, prima che questo venisse tagliato per permetterne il dissodamento.

22. Dalla cima della cresta delle piàe, si può salire in breve alla chiesa di San Crisante e Daria, tenendo sulla destra il fosso guadato al malepàsso. In alternativa, la carta CAI suggerisce un secondo itinerario, oltre a quello che sale a Rofano. Si tratta di una traversata a mezza costa che arriva ad Assergi, toccando dapprima la sorgente di fónde acquatìna, che oggi è la presa dell'acquedotto di Filetto. Quanto al nome, riportato sulla cartografia IGM come F.te Acquatina, si tratta di un diffuso diminutivo di acquata, pp. con valore intensivo di acqua, che si confronta con analoghe designazioni, ad esempio nella vicina Aragno.

23. Proseguendo lungo la traversata per Assergi, si passa a monte del cocuzzolo (1205 m) che, per la sua forma, è stato battezzato castellàno, come indica anche la cartografia IGM (Castellano). Ancora oltre, si guada un secondo fosso, quello dell'àcqua egliu fào, ossia l'acqua del faggio', nome che allude ad una antica faggeta, della quale, però, resta ben poco. Qui confluiscono due impluvi minori, in mezzo ai quali si trova la contrada di màcchja làta. Questo nome, riprodotto tal quale sulle carte IGM, è in effetti formato dall'appellativo macchia 'boscaglia' e dall'aggettivo latino latus 'largo', con riflessi solo in toponomastica e specialmente in area aquilana. I coltivi dell'àlia tése, anch'essi situati nella zona, portano invece un nome alquanto oscuro.

24. L'ultima località in tenimento di Filetto, prima della pineta di Assergi, è il nudo crinale delle vène egliu péschjo. Tale nome non è riportato sulle carte, ma si compone della voce vena che, come in italiano, ha il valore di 'fascia rocciosa dalla quale stilla acqua' e 'cava mineraria', e dal termine peschio, di origine italica, che designa un macigno.

25. Dalla chiesa di San Crisante e Daria (1202 m), si sale alla cima di Rofano dirigendosi dapprima verso la fónde cistèrna (1242 m), dalla quale viene l'acquedotto di Filetto, senza nome sulla cartografia IGM. Più oltre, occorre rimontare e poi tagliare a mezza costa gli accidentati pendii dei marróni, presso i quali doveva sussistere in passato un castagneto, visto che marrone è voce sinonima di 'castagno'. Una breve salita ai dossi sommitali conclude il sentiero."

Da Monte Rofano, a semicerchio in senso orario, si raggiunge la sella (1427 mt) per poi risalire al Monte del Compustone (1465 mt), ed infine raggiungere il valico Capo la Forca (1402 mt). Nel frattempo si apprezza Prato Fonno, il piccolo lago di Filetto e Fonte Pantani. Poco oltre si incontra la chiesetta di Sant'Eusanio e inizia la salita della cresta che porta in vetta al Monte Ruzza. Dalla cima il panorama si amplia su tutto il versante meridionale del Gran Sasso.

Chi si ritiene soddisfatto può ridiscendere al valico e, seguendo la strada, ritornare a Filetto. Altrimenti, come abbiamo fatto noi, continuare in cresta ed ampliare il giro fino a Colle Mascione per poi rientrare. Si apprezzeranno maggiormente le cime della catena orientale: Monte Prena, Monte Camicia, Monte Bolza, la Majella, etc.

Per saperne di più...
-> San Crisante e Daria (S. Crisanto sulla mappa) http://felecta.filettoaq.it
-> http://www.filettoaq.it
 

 
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