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San Cristoforo nell'atto di sorreggere il Bambino Gesù

 
     
 

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 ::. Gran Sasso | Escursioni | San Pietro della Jenca (1165 mt) la chiesetta di Papa Giovanni Paolo II

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::. Difficoltà: T (nessuna!)
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Dislivello +/- 0 mt
::.
Durata complessiva: libera
-> Google map
 

 
 

 

 
 


Come arrivarci
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Da Assergi (AQ) si prosegue verso Campo Imperatore. Tralasciata la S.S. della Funivia del Gran Sasso n° 17 bis, verso destra, si continua in direzione del Passo delle Capannelle. Dopo alcuni km si incontra il borgo di San Pietro e l'antica chiesetta.
 

 
 

 

 
 


L'attuale villaggio di San Pietro, borgo di servizio di Camarda e che in questi ultimi decenni si è ingrandito e trasformato con il restauro di vecchie abitazioni e con la costruzione di nuove, era nel passato il castello di San Pietro della Genca che assieme ad altri castelli partecipò a metà del sec. XIII alla nascita dell'Aquila.

Agli inizi del sec. XV il castello risultava quasi completamente diruto, ma sopravviveva in parte la chiesa di San Pietro con il suggestivo affresco del sec. XIV raffigurante San Cristoforo. Nel 1547 la chiesa venne parzialmente ricostruita, ridotta nelle dimensioni ed una parte utilizzata per usi pastorali. Nel 1568 poi quello che restava dell'antico castello venne ceduto dalla città dell'Aquila agli abitanti di Camarda ed incominciò ad essere denominato San Pietro di Camarda. (Cfr. biblio 10a)

Posta su un colle ad oltre mille metri di altezza, la chiesetta di San Pietro della Jenca fronteggia le cime maestose e i suggestivi paesaggi boschivi del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

L'antichità del pittoresco monumento è documentata dall'affresco che occupa una parte della parete destra dell'ingresso raffigurante San Cristoforo nell'atto di sorreggere il Bambino Gesù. Il dipinto infatti ricorda nella tecnica gli affreschi di San Crisante di Filetto del XIII secolo.

L'attuale costruzione è composta da due piccoli edifici, entrambi coperti a capanna e realizzati in pietra a vista locale. All'esterno, la graziosa facciata è abbellita da un bel portale ad architrave poggiato su mensole ad è corredata di un piccolo campanile a vela. L'interno si presenta con una suggestiva aula unica, coperta da una volta a botte realizzata interamente in pietra. La presenza di un arco trionfale tamponato nella parete absidale fa supporre che in antico l'aula dovesse sfociare in un'abside semicircolare.

Ma la notorietà di questo monumento è legata alla figura di Giovanni Paolo II, tanto da essere comunemente nota come "chiesetta del Papa". Il pontefice infatti amava recarsi in raccoglimento e in preghiera in questo luogo, un vero e proprio "santuario della natura".

Nel 1999 è stata collocata all'esterno della chiesa la stele a ricordo delle visite papali, e nel 2005, il 18 maggio, giorno del compleanno del Santo Padre, gli è stata intitolata una vetta, Cima Giovanni Paolo II, tra Pizzo Cefalone e Vetta delle Malecoste. In occasione dell'evento è stata infissa sulla cima una croce di ferro, l'unica autorizzata sulla catena del Gran Sasso.

(Info a cura del Parco Nazionale Gran Sasso e Monti della Laga)
 

 
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