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"Il Buco"

 
     
 

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 ::. Gran Sasso | Escursioni | "Il Buco" da Prati di Tivo (1450 mt)

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::. Difficoltà: E (media difficoltà)
::.
Dislivello +/- 700 mt
::.
Durata complessiva 1/2 giornata
-> Mappa
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-> Filmato
 

 
 

 

 
 


Marco dell'Omo, nel suo libro "I conquistatori del Gran Sasso" (v. biblio), parlando di Andrea Bafile così racconta: "... erano i più giovani, quelli che desideravano avvicinarsi all'arrampicata, ma che prima di essere iniziati ai segreti dell'arte, dovevano superare una lunga gavetta da "negri" - era questo il nome con cui erano designati. In questa veste, i neofiti dovevano portare per gli anziani pesantissimi sacchi ...

Fu grazie all'opera di questi volenterosi novizi che Andrea portò a compimento, nel 1949, la costruzione di un bivacco sotto la morena del Calderone ... Il piccolo rifugio fu subito ribattezzato "il Buco", e fu costruito in poche giornate facendo trasportare ai "negri" quattro sacchi di cemento da cinquanta chili l'uno.

La porta era una traversina ferroviaria segata, l'interno fu sistemato in modo da consentire agli alpinisti di passare una notte confortevole. Con lo stesso gruppo e gli stessi principi, nel 1950 fu attrezzata la via ferrata al Corno Piccolo, più avanti ribattezzata via Danesi."

Da Prati di Tivo (1450 mt) è possibile raggiungere lo splendido balcone dell'Arapietra comodamente in funivia. Si costeggia la Madonnina e si segue la mulattiera che a svolte risale verso sinistra per entrare nel Vallone delle Cornacchie.

Attraversato il Passo delle Scalette (2100 mt) il sentiero si snoda tra grossi massi (caratteristico l'arco formato tra due di questi) fino a raggiungere, verso sinistra lo sperone roccioso che divide in due la valle. Un breve tratto più impegnativo (esposto, corda fissa) permette di superarlo. Si continua con tornanti e tra massi fino ad obliquare a sinistra al rifugio Franchetti.

Bella la vista sulla parete est del Corno Piccolo.

Abbandonato il Franchetti si punta verso la Sella dei Due Corni (2547 mt) per poi risalire a sinistra, faticosamente, il ghiaione che porta al Passo del Cannone. Al bivio si abbandona la traccia che continua verso destra, per il Passo del Cannone, e si devia a sinistra verso la Conca del Calderone.

Il bivacco si trova poco sotto la morena del Calderone.

Per saperne di più...
-> http://www.lupidelgransasso.it/

Nota
Da non confondere questo bivacco con quello che si trova sulla cresta sud-est della Vetta Centrale del Corno Grande, costruito nel 1966 e intitolato allo zio: "La sua era una famiglia molto conosciuta: uno zio, che portava il suo stesso nome, era morto combattendo la prima guerra mondiale, e il suo sacrificio gli era valso la medaglia d'oro e l'intitolazione di una strada in città".
(Marco dell'Omo, pagg. 120-121)

Per ulteriori informazioni visitare il sito, molto interessante:
-> http://www.bafileaq.it/
 

 
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