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 Il paese di Castelli e sullo sfondo la parete nord di Monte Camicia

 
     
 

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 ::. Gran Sasso | Escursioni | Castelli (497 mt) il paese delle ceramiche

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::. Difficoltà: T (nessuna!)
::.
Dislivello +/- 0 mt
::.
Durata complessiva: libera
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::. Il paese
Situato su uno sperone dominato dal Monte Camicia, è famoso da secoli per la lavorazione della ceramica, ancor oggi uno dei principali motivi di attrazione turistica. All'interno della chiesa parrocchiale, una statua lignea medievale della Madonna col Bambino, la pala d'altare in maiolica di Francesco Grue (1647) e altre maioliche votive del XVIII-XIX sec. Da vedere, nei dintorni, la chiesa di San Donato, dal soffitto seicentesco in mattoni maiolicati, l'ex convento francescano con il Museo delle Ceramiche, la raccolta di ceramiche contemporanee nell'Istituto Statale d'Arte.

::. La chiesa di San Giovanni Battista
La parrocchiale è caratterizzata, in facciata, dal bel portale del 1601 con timpano spezzato e al centro una nicchia con la statua di un santo (attualmente mancante: Aprile 2006); lungo la gradinata di accesso vi sono due antichi rocchi di colonna, di provenienza imprecisata. L'interno, a tre navate suddivise da possenti colonne, custodisce una pregevole Madonna lignea e la splendida pala d'altare maiolicata del 1647, opera di Francesco Grue, raffigurante la Madonna di Loreto. Sulla parete di destra si ammira il Martirio di San Mattia, dipinto del 1620 firmato dall'artista fiorentino Bernardino Monaldi.

::. Madonna col Bambino
Statua lignea raffigurante, secondo la tradizione popolare, S. Anna e la Madonna e, secondo recenti studiosi, la Madonna col Bambino. L'opera proviene dalla non più esistente abazia benedettina di S. Salvatore, situata poco distante da Castelli in un luogo montano ed un tempo boscoso, che ospitò, nel 1117, il Pontefice Pasquale II fuggiasco dalla persecuzione dell'imperatore Arrigo V. La figura di minori dimensioni aveva in mano un globo simboleggiante il mondo. La statua risale molto probabilmente al secolo XII, epoca di maggior splendore dell'abazia di S. Salvatore.

::. Francesco Grue
"Quantunque i dipinti di questo artista non siano assai lodati per la eccellenza nell'arte, pur nondimeno sono da apprezzare, perché mostrano i primi passi fatti dai Castellani in questo genere di pittura. Nella Chiesa Parrocchiale di Castelli si può ammirare nell'altare di S. Maria Maddalena un quadro di palmi otto per sei, composto di quadretti di maiolica insieme congiunti. Nella parte superiore è raffigurata la venuta della Santa Chiesa in Loreto, e di sotto S. Francesco, S. Domenico, S. Antonio, S. Caterina, e la Maddalena. A pié del quadro si legge: F. G. DE CHA P. 1647". (Cfr. biblio 17)

::. La chiesa di San Donato
La chiesa, edificata presso Castelli agli inizi del secolo XVII sul sito di una più antica piccola chiesa, detta "cona", è impreziosita dallo splendido soffitto maiolicato che rappresenta uno dei più significativi apporti della cultura abruzzese del primo Seicento. La preesistente chiesetta era già stata dotata dai ceramisti di Castelli del secolo XVI di un soffitto a mattoni dipinti, ma quando si pose mano alla ricostruzione seicentesca i maiolicari, riuniti in una Confraternita, realizzarono una vera e propria volta maiolicata con una superficie di circa 100 metri quadrati composta da oltre 800 mattoni con le date del 1615, 1616, 1617. Il soffitto è costituito da capriate spioventi, divise in scomparti dove sono allineate le file di mattoni trattenuti da travicelli; l'opera è stata oggetto, nel 1968, di un radicale restauro con la sostituzione dei mattoni perduti o deteriorati.

(Note a cura della Regione Abruzzo Settore Turismo)
 

 
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